LENTI A CONTATTO


PER NOI OGNI OCCHIO HA LA SUA LENTE

Lenti a contatto progressive

Quante persone sono obbligate ad abbandonare le lenti a contatto quando svolgono delle attività da vicino? Quante persone hanno necessità lavorative e non, di una visione dinamica da vicino e da lontano contemporaneamente, senza dover necessariamente ricorrere all’occhiale?

La soluzione c’è. Si tratta proprio delle lenti a contatto multifocali, sia esse morbide, rigide o per astigmatismo, caratterizzate da geometrie particolari, tali da permettere un equilibrio visivo a tutte le distanze, con altrettante elevate performance.

Lenti a contatto morbide

Lenti a contatto morbide

Per poter applicare correttamente una lente a contatto morbida la scelta del materiale assume un’importanza fondamentale per la sicurezza del portatore. Ecco perché risulta necessario comprendere le esigenze del cliente, la sua correzione, valutare le condizioni del film lacrimale e di conseguenza scegliere il materiale più idoneo e confortevole. Tutto questo si traduce nell’analisi scrupolosa dei parametri oculari individuali di ogni persona. Per noi ogni occhio ha la sua lente.

Si consiglia pertanto controlli ogni 6/8 mesi circa per qualsiasi tipologia di lente a contatto, mensile o a porto prolungato, in quanto l'equilibrio del benessere visivo può mutare con il tempo.
Si consiglia, dove necessario, integratori per il film lacrimale, gocce oculari idratanti e riequilibranti, volte ad attenuare i disagi o fastidi tipici della carenza qualitativa e quantitativa del film lacrimale stesso. Esso è formato da tre strati: quello esterno è lipidico, quello intermedio è acquoso e per finire quello interno è mucinico. Se uno di questi tre strati non è in perfetto equilibrio, gli altri due ne risentono e ciò che ne consegue sono la sensazione di secchezza e di occhi arrossati. Attraverso le lacrime artificiali si compensa la carenza o l’eccesso di uno dei tre strati così da riportare in equilibrio la lacrima, in favore del benessere oculare e del confort visivo.

Lenti a contatto rigide

Lentia  contatto rigide

Le lenti a contatto rigide sono composte da polimeri che non si adattano alla forma del nostro occhio, come le lenti morbide, ma rimangono nella loro forma originaria. Il menisco lacrimale che si forma tra la lente e la cornea da la possibilità di compensare qualsiasi difetto visivo sia esso semplice o più complesso dovuto ad astigmatismi irregolari, come il cheratocono, la degenerazione marginale pellucida o eventuali ametropie post intervento chirurgico.

La lente rigida consente alla lacrima, che si interpone tra la stessa lente e la cornea, di assumere una forma tale da compensare le irregolarità della superficie corneale, portando quindi ad avere una visione molto più chiara rispetto alla lente a contatto morbida e all’occhiale. Per poter applicare correttamente una lente rigida è fondamentale la topografia corneale, eseguibile direttamente nella sala contattologica. La topografia corneale è un esame che consente di studiare con estrema precisione la superficie anteriore della cornea in ogni suo punto, per un diametro di circa dieci millimetri. Il risultato di tale esame è una mappa altimetrica che indica l’andamento corneale e dà un quadro generale delle caratteristiche ottiche della cornea stessa.